chaussette verte
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play lo-fi play hi-fi  suite casuale (suitcase)
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play lo-fi play hi-fi  Aux arts, citoyens!
Una speaker radiofonica americana, una volta ha detto di loro: “Sarebbero una cult band se non fossero patologicamente incapaci di prendersi sul serio. O forse lo sono già ed è proprio per questo”.
Understatement, semplicità, ironia sono le keywords che meglio descrivono questa band: si raccontano sempre con un sorriso ed un’alzata di spalle, descrivendo la propria musica “come gli haiku nelle moleskine: non significa, non rappresenta, semplicemente accade”.
Ma se chiedete loro da dove arrivi un’ispirazione che ha il fascino della semplicità quando è espressione di talenti complessi, Guido Silipo (chitarra), racconterà più facilmente delle sue leggendarie mousse al cioccolato che di quando ha suonato con gente come Chet Baker, Don Cherry, Ed Blackwell, Ivo Perelman, Alan Ginter, Massimo Urbani, solo per citarne alcuni; Denis Pechoux (piano e tastiere), con la sua vita suonata dalla Francia all’Algeria, dal Canada all’Italia, preferirà descrivere il bicchiere di vino che si rigira fra le mani, mentre Filippo Leporelli (basso) si infervorerà parlando di fantascienza, di cui è un vero esperto, tralasciando il fatto che è da anni riconosciuto come raffinato animatore di avanguardie dal progressive rock al jazz e Pino Marroccella (batteria), motore pulsante di una quantità di ottime band, che nella vita si è trovato anche davanti ad un pubblico di oltre dodicimila persone, vi dirà degli oggetti che disegna, o del suo amore per l’archeologia.
Probabilmente riderebbero: “ascolta e basta. E pensa alla salute…”
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